martedì 17 ottobre 2017

Siria, i curdi annunciano la liberazione di Raqqa dalla morsa dell’Isis

L'Isis perde l'ultima città importante che controllava tra Siria e Iraq 

Credt: AFP PHOTO / BULENT KILIC

“La città di Raqqa è stata completamente liberata”, lo hanno annunciato le forze democratiche siriane (Sdf), un’alleanza curdo-arabo siriana sostenuta dagli Stati Uniti, che agli inizi dello scorso giugno aveva lanciato una vasta offensiva per liberare la città dalla morsa dello Stato Islamico nel nord della Siria.

“Tutto è finito a Raqqa, le nostre forze hanno assunto il pieno controllo della città”, ha detto a France Presse Talal Sello, portavoce delle forze democratiche siriane.

Sul loro sito, gli attivisti dell’Osservatorio della ong Ondus precisano che l’annuncio ufficiale della liberazione di Raqqa ”arriverà presto”.

L’Isis perde così l’ultima città importante che controllava fra Siria e Iraq, ma soprattutto il luogo che aveva eletto a capitale del califfato. Nell’estate del 2016, Mosul, altra città strategica il sedicente stato islamico, era caduta nelle mani dell’esercito iracheno, sempre appoggiato dagli Stati Uniti.

A Raqqa si erano concentrate le migliaia di combattenti stranieri accorsi da tutto il mondo per combattere nelle fila dell’Isis, e qui lo Stato islamico aveva costruito una vera e propria amministrazione, con tanto di polizia, documenti e tasse.

Rojda Felat, comandante delle operazioni delle Forze siriane democratiche a Raqqa, ha dichiarato che “sono in corso le operazioni per mettere in sicurezza lo stadio di Raqqa, ripulendolo dalle mine disseminate dai jihadisti”.

Con la conquista definitiva di Raqqa termina un’offensiva iniziata a giugno 2017 e che ha visto lanciare l’assalto finale contro la città siriana nella notte tra sabato 14 e domenica 15 ottobre. Prima è stato conquistato l’ospedale, altra zona di resistenza delle milizie jihadiste, oggi l’annuncio della presa dello stadio, ultimo bastione a crollare.

Fonte: The Post Internazionale

La tempesta Ophelia ha causato vittime e blackout in Irlanda, Spagna e Portogallo

La polizia irlandese ha confermato che tre persone sono morte per il passaggio di Ophelia sull'isola. La tempesta ha anche alimentato centinaia di incendi nella penisola iberica, provocando la morte di 40 persone

Credit: AFP PHOTO / Paul FAITH

Tre persone sono morte in Irlanda e almeno 40 sono decedute in Spagna e Portogallo per il passaggio della tempesta Ophelia. Quello che era stato classificato come uragano e che ora è considerato una tempesta tropicale lunedì 16 ottobre si è abbattuto sulle coste irlandesi con venti che hanno raggiunto i 156 chilometri orari, mentre ha alimentato centinaia di incendi nella penisola iberica.

Ophelia potrebbe presto arrivare anche nel Regno Unito, dove, a Londra, ha già portato sabbie provenienti dal deserto del Sahara, che hanno colorato di arancione il cielo della capitale britannica.

La tempesta in Irlanda

Nella contea di Waterford, nel sud-est dell’Irlanda, una donna è morta dopo che un albero è caduto sulla sua auto, mentre la polizia irlandese ha confermato la morte di altre due persone per il passaggio di Ophelia sull’isola.

“Restate a casa, evitate spostamenti e attività all’esterno”, ha scritto su Twitter il primo ministro irlandese Leo Varadkar che, per l’occasione, ha mobilitato anche l’esercito.

Ryanair ha già cancellato più di 80 voli per i disagi causati dal passaggio di Ophelia. All’aeroporto di Dublino sono stati fermati più di 100 aerei. Oltre 360 mila persone sono al momento senza elettricità in Irlanda.

I disagi riguardano, in particolare, le città di Cork, Limerick, Tipperary e Galway. Il centro meteorologico irlandese ha emesso un’allerta di colore “rosso”, il livello di allerta massima.

Gli incendi in Spagna e Portogallo

Il passaggio dell’ex uragano sulle coste atlantiche ha alimentato gli incendi divampati nella penisola iberica nelle ultime ore.

La protezione civile portoghese ha confermato la morte di almeno 36 persone, mentre sono quattro le vittime decedute in Spagna a causa delle fiamme.

In Portogallo e Spagna, a memoria d’uomo, le perturbazioni atlantiche di grande intensità hanno colpito solo due volte: nel 1842 e nel 2005.

Fonte: The Post Internazionale

Per la Corea del Nord, “una guerra nucleare può scoppiare in qualsiasi momento”

A riferirlo è stato il vice ambasciatore nordcoreano alle Nazioni Unite. Gli Stati Uniti invece non escludono colloqui di pace diretti tra i due paesi

Credit: Afp

Il vice ambasciatore nordcoreano alle Nazioni Unite, Kim In Ryong, ha avvertito che la situazione sulla penisola coreana “ha raggiunto il punto critico e una guerra nucleare può esplodere ogni momento”. Intanto gli Stati Uniti non escludono colloqui di pace diretti con Pyongyang.

Il diplomatico nordcoreano Kim In-ryong ha dichiarato al comitato di disarmo dell’Assemblea Generale dell’ONU che la Corea del Nord è l’unico paese del mondo che è stato sottoposto a “una minaccia nucleare così estrema e diretta” dagli Stati Uniti fin dagli anni Settanta e ha detto che il paese ha il diritto possedere armi nucleari per la propria autodifesa.

Kim In-ryong ha indicato le esercitazioni militari annuali tenute tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud come una chiara minaccia diretta contro Pyongyang. Secondo il diplomatico, l’uso di “mezzi nucleari” in queste operazioni nasconde un piano da parte degli Stati Uniti “volto alla rimozione della nostra leadership suprema”.

Il diplomatico ha dichiarato che, nel 2017, la Corea del Nord ha completato la sua “capacità nucleare”. “Possediamo bombe atomiche, la bombe a idrogeno e missili balistici intercontinentali”, ha detto Kim In-ryong.

“L’intera terraferma degli Stati Uniti è all’interno del nostro raggio di azione e se Washington intende invadere il nostro sacro territorio, neanche un centimetro sfuggirà alla nostra severa punizione, in qualsiasi parte del globo”, ha aggiunto il diplomatico, ammonendo tutti gli stati delle Nazioni Unite a non partecipare ad azioni militari dirette contro Pyongyang al fianco degli Stati Uniti, soltanto così saranno “al sicuro dalla rappresaglia” nordcoreana.

Nel frattempo, dall’ufficio del segretario di Stato a Washington filtrano dichiarazioni volte alla distensione della situazione nella penisola coreana. Mentre è in corso un’esercitazione congiunta tra la marina statunitense e quella della Corea del Sud, il vice segretario di stato degli Stati Uniti John J. Sullivan ha detto che Washington non esclude colloqui di pace diretti con Pyongyang.

“Non escludiamo la possibilità di colloqui diretti con la Corea del Nord”, ha detto Sullivan durante una visita a Tokyo, in Giappone.

“Il nostro obiettivo è risolvere la questione per via diplomatica”, ha aggiunto Sullivan. “Tuttavia, insieme con i nostri alleati Giappone e Corea del Sud, dobbiamo essere preparati per alla eventualità peggiore, se la diplomazia fallisse”.

Domenica 15 ottobre, il segretario di Stato Rex Tillerson aveva detto che il presidente Donald Trump lo aveva invitato a continuare gli sforzi diplomatici per calmare le tensioni con la Corea del Nord. “Questi tentativi diplomatici andranno avanti finché la prima bomba non sarà sganciata”, ha detto Tillerson.

Fonte: The Post Internazionale

La giornalista che ha indagato sui MaltaFiles è morta nell’esplosione della sua auto

Daphne Caruana Galizia, la più nota giornalista investigativa maltese, era stata inserita da Politico nella lista dei 28 personaggi che stanno agitando l'Europa


Daphne Caruana Galizia, la più nota giornalista investigativa maltese, è morta nell’esplosione della sua automobile a Bidnija, nella parte settentrionale dell’isola.

Secondo l’agenzia stampa Reuters non si tratta di un incidente, ma le circostanze sono ancora da verificare. Stando alle prime notizie diffuse dalla polizia maltese, la Peugeot 108 sulla quale si trovava la giornalista è esplosa a causa di un ordigno molto potente.

Caruana Galizia aveva seguito l’inchiesta internazionale sui MaltaFiles, secondo la quale la piccola isola del Mediterraneo sarebbe diventata un paradiso fiscale all’interno dell’Unione europea.

Secondo la stampa maltese, Caruana Galizia aveva denunciato alla polizia di aver ricevuto minacce di morte quindici giorni fa.

È stata inoltre la prima a diffondere la notizia del coinvolgimento nei Panama Papers di Konrad Mizzi e Keith Schembri, rispettivamente capo staff di Muscat e ministro dell’Energia e della Salute.

Una delle sue inchieste più recenti aveva lanciato ombre su Michelle Muscat, moglie del primo ministro, accusata di essere la beneficiaria di una società con sede a Panama che muoveva ingenti quantità di denaro su conti bancari in Azerbaigian.

Caruana Galizia, la cui carriera era iniziata nel 1987 sulle pagine del Times of Malta, aveva 53 anni e gestiva un blog molto popolare chiamato Running Commentary sul quale denunciava casi di presunta corruzione a Malta.

Tra i bersagli della giornalista anche il primo ministro maltese, Joseph Muscat, che ha definito l’attentato “un barbarico attacco alla libertà di stampa”.

“Non mi fermerò fino a quando non sarà fatta giustizia. Il nostro paese lo merita”, ha detto Muscat in un messaggio televisivo.

Inoltre, il politico quarantatreenne ha annunciato che l’FBI (Federal Bureau of Investigation), ente investigativo di polizia federale degli Usa, aiuterà nelle indagini mandando alcuni agenti sull’isola.

Adrian Delia, leader dell’opposizione maltese, ha detto che la blogger è stata vittima di “un omicidio politico”.

Delia ha chiesto l’apertura di un’indagine indipendente per far luce sulle cause della sua morte: “Non accetteremo un’indagine condotta da polizia, esercito o magistratura, i cui vertici sono stati duramente criticati da Caruana Galizia”, ha aggiunto Delia.

Lo scandalo che la donna aveva fatto emergere aveva portato Joseph Muscat a indire elezioni anticipate lo scorso giugno, nuovamente vinte dal partito Laburista da lui guidato.

Quest’anno Caruana Galizia era stata inserita da Politico nella lista dei 28 personaggi che stanno “modellando e agitando l’Europa”.

I giornalisti dell’Espresso, con i quali Caruana Galizia aveva collaborato per i Panama Papers, hanno manifestato il loro cordoglio: “Apprendiamo con sgomento e dolore la notizia dell’uccisione della coraggiosa collega Daphne Caruana Galizia , vittima oggi a Malta di un attentato”.

“Il brutale omicidio di Daphne dimostra ancora una volta quanto un’informazione documentata e di denuncia sia percepita come un pericolo dai potenti e della criminalità organizzata”, si legge nell’articolo di commiato.

Fonte: The Post Internazionale

venerdì 13 ottobre 2017

La Camera ha approvato il “Rosatellum”

La legge ha passato l'ultimo voto segreto con 375 voti a favore e 215 contrari, ora dovrà essere approvata anche dal Senato

(ANSA/ETTORE FERRARI)

La Camera ha approvato con 375 voti a favore e 215 contrari la nuova legge elettorale, il cosiddetto “Rosatellum”, su cui si sono accordati PD, Lega Nord, Forza Italia e i loro alleati minori. L’approvazione è arrivata con un voto segreto dopo che tra ieri e oggi erano stati approvati con tre voti di fiducia i primi tre articoli. La legge – qui trovate il testo approvato – ora passerà all’esame del Senato, dove i numeri della maggioranza sono molto più risicati e il passaggio della legge non è scontata.

Fonte: Il Post

Trump pronto a revocare l’accordo sul nucleare con l’Iran

Il presidente statunitense si pronuncerà oggi sugli accordi con Teheran firmati nel 2015. Sempre più probabile il passo indietro di Washington

Credit: Afp

È atteso per le 12.45 ora locale (18.45 in Italia) di venerdì 13 ottobre l’annuncio del presidente statunitense, Donald Trump, sulle sorti dell’accordo sul nucleare in Iran, firmato nel 2015.

In base a quanto rivelato dall’agenzia di stampa Reuters, Trump potrebbe decidere di non sottoscrivere nuovamente il patto, da lui stesso definito in passato “il peggiore di sempre”.

Washington adotterebbe così un approccio più aggressivo nei confronti di Teheran: una decisione che potrebbe avere ripercussioni anche nelle relazioni con i suoi alleati europei che hanno beneficiato a livello economico dei rapporti più distesi con il paese mediorientale.

Fonte: The Post Internazionale

giovedì 12 ottobre 2017

Manca un ultimo voto per approvare il “Rosatellum” alla Camera

È quello a scrutinio segreto durante il quale potrebbero esserci delle sorprese: dovrebbe svolgersi stasera, poi la legge elettorale passerà al Senato

(ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Questa sera si dovrebbero concludere le votazioni della Camera sul cosiddetto “Rosatellum“, la nuova legge elettorale su cui si sono accordati PD, Lega Nord, Forza Italia e i loro alleati minori. Manca solo l’ultimo voto segreto, quello complessivo sulla legge, su cui non è stata posta la fiducia (se il voto non passasse, quindi, il governo non sarebbe costretto a dimettersi). Tra ieri e oggi la Camera ha approvato con tre voti di fiducia i primi tre articoli della legge. Lega Nord e Forza Italia si sono astenuti, ma dovrebbero votare sì all’ultimo voto di questa sera. La legge passerà poi all’esame del Senato, dove i numeri della maggioranza sono molto più risicati e il passaggio della legge non è scontato.

Fonte: Il Post

Un uragano di nome Ophelia si avvicina all’Europa

Ophelia è diventata un uragano di categoria 1 e si dirige verso le coste nord-orientali europee. A rischio Portogallo, Spagna, Francia e Regno Unito


La tempesta tropicale Ophelia è diventata un uragano di categoria 1 e continua a procedere verso l’Europa.

In base a quanto diffuso dal National Hurricane Center di Miami nella giornata dell’11 ottobre, Ophelia si sta dirigendo verso nord-est e lunedì 16 potrebbe arrivare sulle coste del Portogallo e della Spagna.

Nei prossimi giorni potrebbe esserci un lieve rafforzamento dell’uragano.

Non è escluso che la perturbazione possa arrivare a colpire anche Francia e Regno Unito.

Al momento l’uragano Ophelia si trova a sud-ovest delle isole Azzorre e viaggia alla velocità di circa cinque chilometri all’ora, con raffiche di vento fino a 135 chilometri all’ora.

Ophelia è la quindicesima tempesta tropicale generatasi nell’oceano Atlantico nel 2017 e la decima a essere cresciuta fino a trasformarsi in uragano.

Fonte: The Post Internazionale