martedì 16 gennaio 2018

Un edificio è crollato ad Anversa dopo un’esplosione

Due persone sono morte e ha causato seri danni ad altri due palazzi: ci sono almeno 15 feriti


Nella notte tra il 15 e il 16 gennaio, una forte esplosione ha causato il crollo di un edificio e seri danni a due palazzi adiacenti ad Anversa, città portuale del Belgio. Nell’incidente sono morte 2 persone e almeno 15 sono rimaste ferite. Uno degli edifici ospitava al piano terra una pizzeria e alcuni appartamenti agli altri piani. Le facciate dei palazzi sono crollate quasi completamente, con alcune persone rimaste sotto le macerie. I soccorritori hanno lavorato diverse ore per recuperare gli abitanti degli edifici rimasti bloccati e per mettere in sicurezza la zona. Le persone sono state ferite quasi tutte in modo lieve, ma ci sono comunque notizie di almeno un ferito in condizioni critiche.

Stando ai media locali, l’esplosione sarebbe stata causata da una fuga di gas. Inizialmente non si era escluso che l’origine dell’esplosione potesse essere legata a un attentato, ma la polizia ha rapidamente smentito queste circostanze, parlando di un incidente. In Belgio l’allerta terrorismo è molto alta, soprattutto da quando furono condotti gli attacchi terroristici coordinati a Bruxelles nel marzo del 2016.

Fonte: Il Post

È morta a 46 anni Dolores O’Riordan dei Cranberries

È successo a Londra, dove la cantante dei Cranberries si trovava per una sessione di registrazione: al momento non ci sono spiegazioni sulla sua morte

Un concerto dei Cranberries a Shanghai Cina, 26 luglio 2011 (AP Images)

Lunedì a Londra è morta a 46 anni Dolores O’Riordan, nota soprattutto per essere stata la cantante dei Cranberries, gruppo rock irlandese che ha ottenuto un grande successo in tutto il mondo negli anni Novanta. La notizia è stata confermata dal suo agente, che ha parlato di morte improvvisa e ha detto che O’Riordan era a Londra per una «breve sessione di registrazione», mentre martedì la polizia ha detto che la sua morte non è trattata come «sospetta». Il corpo è stato trovato all’hotel Hilton di Park Lane.

I Cranberries diventarono molto famosi nel periodo in cui uscirono i loro primi due dischi. Suonavano un rock molto influenzato dalla musica tradizionale irlandese: tra gli elementi più apprezzati e riconoscibili c’era proprio la voce di O’Riordan, che era caratterizzata da un forte accento e fu determinante per il successo del gruppo. Nel maggio del 2017, dopo aver pubblicato una raccolta dei loro maggiori successi, i Cranberries avevano annullato il loro tour europeo dopo poche date a causa dei problemi di salute di O’Riordan, che sul sito della band erano stati descritti come problemi alla schiena. Poco prima di Natale O’Riordan aveva scritto un post su Facebook in cui diceva di sentirsi meglio e di aver cantato alcune canzoni ad un evento privato. Lo scorso 4 gennaio aveva pubblicato una sua foto su Twitter dicendo «Andiamo in Irlanda».

O’Riordan era nata nel 1971 a Limerick, nel sud ovest dell’Irlanda, aveva sei fratelli e diventò la voce dei Cranberries nel 1990, dopo aver letto un annuncio su un giornale locale (la band Cranberry Saw Us cercava una cantante). Insieme ai Cranberries pubblicò sette dischi, l’ultimo dei quali uscito nel 2017. Il loro primo successo fu la canzone “Linger”, del 1993, che raggiunse la Top 10 delle classifiche americane e irlandesi.

No Need To Argue, uscito nel 1994, fu il disco di maggiore successo, con circa 17 milioni di copie vendute nel mondo. Conteneva “Zombie”, la canzone che diede ai Cranberries la fama internazionale e che diventò una delle più famose degli anni Novanta. Fu scritta dopo gli attacchi di Warrington, compiuti nel 1993 dall’Irish Republican Army (IRA), l’organizzazione militare indipendentista irlandese, in cui furono uccisi un bambino di tre anni e uno di dodici: il testo della canzone parlava delle violenze compiute nel Novecento nella lotta per l’indipendenza dell’Irlanda del Nord dal Regno Unito.

Nel 2003 i Cranberries si sciolsero, perché i membri volevano dedicarsi alle rispettive carriere da solisti: O’Riordan pubblicò da solista Are You Listening? nel 2007 e No Baggage nel 2009, prima di riunirsi con la band nel 2009. O’Riordan aveva tre figli, avuti con il marito Don Burton, ex tour manager dei Duran Duran, dal quale si era separata dopo vent’anni di matrimonio nel 2014. Quello stesso anno, O’Riordan era stata arrestata all’aeroporto di Shannon, in Irlanda, perché aveva aggredito una hostess su un volo di linea e un agente di polizia che nel frattempo era intervenuto: non subì però una condanna perché le fu diagnosticato un disturbo bipolare.

In un’intervista del 2013 citata da BBC O’Riordan raccontò di essere stata abusata quando era una bambina e che in seguito sviluppò un disturbo alimentare. In quell’occasione parlò della sua famiglia, e in particolare dei suoi figli, come della sua «salvezza».

Fonte: Il Post

venerdì 12 gennaio 2018

In Germania c’è un pre-accordo per una nuova grande coalizione

È stato trovato questa notte tra CDU e SPD, a più di 100 giorni dalle elezioni: le cose ora sembrano mettersi meglio per Angela Merkel

La cancelliera tedesca Angela Merkel (CDU) e Martin Schulz (SPD) durante un incontro a Berlino lo scorso 7 gennaio (Carsten Koall/Getty Images)

A più di 100 giorni di distanza dalle elezioni politiche in Germania, l’Unione Cristiano-Democratica (CDU, conservatore) e il Partito Socialdemocratico (SPD, centro-sinistra) hanno stretto un accordo per avviare le trattative che serviranno a definire una nuova coalizione, con l’obiettivo di formare un governo e mettere fine a uno dei più lunghi periodi di incertezza politica nella storia tedesca recente. Per la cancelliera uscente Angela Merkel, che dopo le elezioni ha ricevuto il mandato di governare nuovamente, la buona notizia arriva al termine di settimane molto difficili, durante le quali si era parlato dell’eventualità di tornare a votare per risolvere la situazione.

L’accordo è stato raggiunto nella notte tra giovedì e venerdì, dopo giorni di trattative e discussioni sui punti più importanti dell’eventuale programma di governo condiviso tra i due partiti più importanti della Germania. Ora potrebbero essere comunque necessarie settimane, prima che sia fissato un progetto definitivo per governare in coalizione. Il programma dovrà essere concordato in ogni dettaglio, in modo da garantire stabilità al nuovo governo e aumentare le sue probabilità di durare per l’intera legislatura. Da questo punto di vista, la politica tedesca è di solito molto pragmatica, come hanno dimostrato i governi precedenti di “grande coalizione”, che hanno visto CDU e SPD collaborare per lungo tempo.

Dopo le elezioni dello scorso settembre, Merkel aveva provato a mettere insieme una coalizione che comprendesse CDU (e il partito fratello bavarese CSU), Verdi e Partito Liberale Democratico. Le trattative non erano però andate a buon fine, fallendo a novembre dopo numerosi incontri e tentativi di mediare tra la richieste dei vari esponenti politici, con Merkel sempre più in difficoltà. Riscontrata l’impossibilità di creare una coalizione a tre, Merkel aveva chiesto un confronto con l’SPD, dicendo di essere comunque aperta all’eventualità di tornare a votare, se fosse stato necessario per sbloccare la situazione.

Il lungo periodo di incertezza, che ora sembra essere destinato a risolversi, aveva creato seri problemi d’immagine ad Angela Merkel e logorato almeno in parte la sua leadership non solo in Germania, ma anche nell’Unione Europea. Le trattative delle prossime settimane saranno quindi fondamentali non solo per dare un governo ai tedeschi, ma anche per rilanciare l’immagine di Merkel in ambito internazionale. La Germania è la forza economica più importante dell’Unione Europea e le politiche volute in questi 12 anni dalla sua cancelliera hanno contribuito molto alla sua stabilità. L’Unione Europea ha davanti a sé sfide molto importanti, da Brexit ai problemi economici e dei migranti, e molti leader europei attendono che la Germania abbia un governo per avere un interlocutore su questi temi.

Quello raggiunto nella notte, è bene ricordarlo, è solamente un “pre-accordo”. L’SPD è stato finora molto cauto sul tema della nuova grande coalizione, considerato che i precedenti anni di governo con la CDU/CSU lo hanno ampiamente logorato e reso meno credibile sulle sue proposte di centro-sinistra. I membri del partito dovranno approvare l’avvio delle trattative in un’assemblea, organizzata per il prossimo 21 gennaio. Ottenuta l’approvazione, i leader del partito concorderanno con quelli della CDU/CSU i punti chiave del programma di governo.

Fonte: Il Post

Ignazio Marino è stato condannato per peculato e falso

L'ex sindaco di Roma è stato giudicato colpevole di aver pagato cene personali con i soldi del comune


L’ex sindaco di Roma Ignazio Marino è stato condannato in appello a due anni per le spese fatte con la carta di credito del comune. Marino, che era stato assolto in primo grado, è stato condannato per i reati di falso e peculato. Secondo i giudici, Marino avrebbe speso 13 mila euro per 26 cene avvenute «in tempi liberi da impegni istituzionali». Diversi ristoratori, inoltre, avrebbero riconosciuto nell’unico altro partecipante alla cena la moglie del sindaco. In altre parole, Marino avrebbe usato la carta di credito del comune per pagare alcune sue cene personali. Marino è stato invece assolto dall’accusa di truffa per alcuni presunti pagamenti irregolari a un dipendente della sua Onlus Imagine. Il cosiddetto “scandalo degli scontrini” è uno dei numerosi episodi che spinsero il Partito Democratico a ritirare il suo appoggio al sindaco di Roma e a far cadere la giunta nell’ottobre 2015.

Fonte: Il Post

martedì 9 gennaio 2018

Raffale Marra – ex dirigente del comune di Roma – è stato rinviato a giudizio, il processo inizierà il 20 aprile


L’ex dirigente del comune di Roma Raffaele Marra è stato rinviato a giudizio con l’accusa di falso. Il suo processo inizierà il prossimo 20 aprile. Marra, ex capo del personale, è accusato di aver favorito il fratello per fargli ottenere un posto in comune. Marra è un ex ufficiale della Guardia di Finanza, a lungo collaboratore dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno. La sindaca Virginia Raggi lo considerava uno dei suoi collaboratori più fidati e lo ha difeso pubblicamente più volte, anche dagli attacchi degli altri membri del Movimento 5 Stelle. Marra era indagato insieme a Raggi, accusata di falso per aver avvallato le nomine di Marra. Raggi ha richiesto di essere giudicata con rito immediato. Il suo processo inizierà il 21 giugno.

Fonte: Il Post

Cosa si sono dette le due Coree nel loro primo vertice in due anni

L'8 gennaio 2018 sono iniziati i colloqui di alto livello tra Corea del Nord e Corea del Sud durante i quali, tra le altre cose, si è discusso della partecipazione di atleti nordcoreani alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang

Il ministro sudcoreano per l'Unificazione, Cho Myung-Gyun, stringe la mano al delegato nordcoreano Ri Son-Gwon, durante il vertice dell'8 gennaio 2018 a Panmunjom. Credit: Afp/ Dong-A Ilbo 

Funzionari delle due Coree si sono incontrati dopo più di due anni in un vertice di alto livello. Tra i primi risultati raggiunti vi è quello secondo il quale la Corea del Nord invierà una delegazione ai Giochi olimpici invernali del 2018 che si terranno in Corea del Sud, Pyeongchang, a febbraio 2018.

La delegazione includerà atleti, funzionari, osservatori e sostenitori.

I colloqui sono iniziati l’8 gennaio nel “villaggio della pace” o della “tregua” di Panmunjom nella zona smilitarizzata al confine tra i due paesi. Dopo che la guerra coreana si concluse con una tregua nel 1953, Panmunjom fu designato come l’unico luogo in cui i funzionari di entrambe le parti potessero incontrarsi.

La Corea del Sud ha inoltre proposto di tenere riunioni familiari durante le Olimpiadi invernali per le persone separate dalla guerra di Corea.

I funzionari di Seoul hanno proposto che gli atleti di entrambe le Coree possano marciare insieme alla cerimonia di apertura a Pyeongchang come hanno fatto ai Giochi olimpici invernali del 2006.

Tra le proposte “politiche”, la Corea del Sud ha inoltre avanzato l’idea di riprendere i negoziati sulle questioni militari e sul programma nucleare di Pyongyang, dicendosi disposta a revocare temporaneamente le sanzioni, in coordinamento con le Nazioni Unite, per facilitare la partecipazione del Nord alle Olimpiadi.

La risposta del Nord alle diverse proposte del Sud non è ancora stata resa nota.

Nel suo discorso per il nuovo anno, il leader nordcoreano Kim Jong-un aveva detto che stava pensando di inviare una squadra alle Olimpiadi. Il capo delle Olimpiadi della Corea del Sud aveva già detto in precedenza che gli atleti del Nord sarebbero stati i benvenuti.

Dopo l’apertura rappresentata dal discorso di Kim Jong-Un, Seoul ha colto la palla al balzo, proponendo i colloqui di alto livello, evento che non si verificava da almeno due anni.

Pyongyang ha accettato di prendere parte ai colloqui solo dopo che gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno accettato di ritardare le esercitazioni militari congiunte fino a dopo le Olimpiadi.

Alcuni critici negli Stati Uniti vedono la mossa del Nord come un tentativo di dividere l’alleanza USA-Corea del Sud.

Poco più di una settimana fa la Corea del Nord stava minacciando la guerra nucleare: ieri una delegazione di Pyongyang ha attraversato la linea di demarcazione che divide la Corea del Nord e del Sud e ha confermato che una delegazione nordcoreana parteciperà ai Giochi di Pyeongchang.

Si tratta di un cambiamento improvviso e drammatico dopo mesi di tensione. Ma pochi credono che questo possa rappresentare un primo inizio in un eventuale percorso per la distensione tra i due paesi.

Gli esperti sostengono che il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha sempre più paura che gli Stati Uniti stiano pianificando un attacco militare contro di lui, e ha deciso di fare qualcosa per allentare le tensioni.

La Corea del Nord aveva boicottato i giochi olimpici del 1988 a Seoul.

Fonte: The Post Internazionale

venerdì 5 gennaio 2018

Auguri Peppino


Oggi, 5 gennaio, Peppino Impastato avrebbe compiuto 70 anni. Peppino era un militante della sinistra extraparlamentare. Sin da ragazzo si era battuto contro la mafia, denunciandone i traffici illeciti e le collusioni con la politica. Il 9 maggio del 1978 nel piccolo paese di Cinisi, a 30 km da Palermo, viene ucciso. Il suo corpo viene dilaniato da una carica esplosiva posta sui binari della tratta Palermo-Trapani. A far uccidere Peppino fu Gaetano Badalamenti, il capo di Cosa Nostra negli anni settanta.

Di Pietro dice che forse si ricandida

Con il PD, con Liberi e Uguali o con tutti e due: «Nel mio Molise, come indipendente per il centrosinistra»

(ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

Su Repubblica di venerdì c’è un’intervista di Sergio Rizzo ad Antonio Di Pietro, ex magistrato famoso per l’inchiesta Mani Pulite e poi leader dell’Italia dei Valori, partito alleato del centrosinistra che per molti versi anticipò il Movimento 5 Stelle, nei toni e nei contenuti. Di Pietro ha detto:


«In effetti sto valutando se candidarmi. Nel mio Molise».
Con chi?
«Come indipendente per il centrosinistra. Nel maggioritario, ovviamente».


Di Pietro ha spiegato che deve ancora decidere definitivamente, ma che nel caso si candiderebbe con il Partito Democratico o con Liberi e Uguali, oppure vorrebbe presentarsi come candidato di entrambi i partiti, nonostante siano avversari: «Me l’hanno chiesto tutti, di candidarmi».

Di Pietro ha lasciato l’IdV nel 2014: nello stesso anno il partito aveva preso lo 0,65 per cento alle elezioni europee, mentre alle politiche del 2013 il partito era nella coalizione Rivoluzione Civile, rimasta fuori dal Parlamento per aver ottenuto soltanto il 2,2 per cento dei voti.

Nell’intervista con Rizzo, Di Pietro ha anche parlato della sua esperienza politica, dicendo che l’IdV è stato «apripista del Movimento 5 Stelle», e che «lo sbaglio più grosso l’ho fatto nella costruzione della classe dirigente del partito», riferendosi alle candidature di parlamentari controversi come Sergio De Gregorio, Domenico Scilipoti e Antonio Razzi.

Fonte: Il Post